Supervisione
EMDR

Pensare insieme ai casi, soprattutto quando non è immediatamente chiaro come procedere.

Uno spazio di confronto clinico rivolto ai professionisti formati in EMDR, per approfondire la concettualizzazione, ragionare sui target, comprendere i momenti di blocco e orientarsi nei casi più complessi.

Uno spazio di confronto
tra colleghi

La supervisione EMDR è per me uno spazio nel quale poter portare casi, domande, dubbi e momenti di impasse senza la sensazione di dover dimostrare di aver trovato la risposta corretta.

Il rigore del modello e del protocollo rimane fondamentale, ma la supervisione può aiutarci ad allargare lo sguardo: alla storia del paziente, all’attaccamento, alla regolazione emotiva, alla relazione terapeutica e a ciò che sta accadendo nel processo.

L’obiettivo è comprendere meglio il caso e costruire insieme possibili direzioni di lavoro.

La supervisione è rivolta a professionisti che abbiano intrapreso la formazione EMDR (almeno livello 1)

Cosa puoi portare in supervisione

Possiamo partire da un caso specifico, da un momento della terapia nel quale senti di esserti fermato oppure da una domanda più generale sull'utilizzo dell'EMDR.

  • 01 Concettualizzazione attraverso il modello AIP
  • 02 Scelta e sequenza dei target
  • 03 Preparazione, stabilizzazione e risorse
  • 04 Blocchi e looping nel processamento
  • 05 Trauma complesso e trauma relazionale
  • 06 Dissociazione
  • 07 Attaccamento e regolazione emotiva
  • 08 Relazione terapeutica e reazioni del terapeuta
  • 09 Integrazione dell'EMDR con il proprio modello clinico
  • 10 Percorso verso l'accreditamento Practitioner, nei limiti e secondo i requisiti previsti

Come funziona

modalità

Individuale o di gruppo

Uno spazio dedicato alle tue domande e ai casi che desideri approfondire. Gruppi fino a 5 partecipanti.

dove

Online o a Salerno

Gli incontri possono essere svolti online oppure in presenza presso lo studio.

durata

60 minuti

Un incontro di un’ora, dedicato al caso o alla domanda che porti.

frequenza

In base alle necessità

È possibile richiedere un singolo incontro oppure concordare successivi momenti di supervisione.

 

60 minuti — 83,64 €
(in gruppo il costo si divide per le persone che partecipano)

Quando il problema non è il protocollo

A volte abbiamo seguito correttamente il protocollo eppure il processo non sembra procedere. Un ricordo non diventa accessibile. Il processamento torna continuamente nello stesso punto. Il paziente si attiva troppo oppure sembra allontanarsi dall’esperienza.

In questi momenti può essere utile non chiedersi soltanto:

“Che cosa devo fare adesso?”

ma anche:

“Che cosa sta accadendo in questo caso?”

La supervisione può aiutarci a rallentare, ampliare lo sguardo e comprendere se il blocco riguarda il target, la sicurezza, la regolazione, la dissociazione, la relazione terapeutica o qualcosa che non abbiamo ancora considerato.

 

A volte non serve aggiungere un nuovo strumento. Serve comprendere meglio ciò che abbiamo già davanti.

IL SUPERVISORE

Vincenzo Capuano

Psicologo · Psicoterapeuta · Dottore di Ricerca · Supervisore EMDR

 
Vincenzo Capuano Profilo articoli

Il mio percorso con l’EMDR è iniziato nel 2018 e, negli anni, questo modello è diventato una parte centrale del mio lavoro clinico con il trauma e con le esperienze relazionali complesse. Alla formazione sono seguiti anni di pratica clinica, supervisione e approfondimento continuo, che mi hanno portato prima alla qualifica di EMDR Practitioner e successivamente a quella di Supervisore EMDR.

Accanto all’attività clinica, ho conseguito un Dottorato di ricerca in Scienze della Mente, esperienza che ha consolidato il mio interesse per il dialogo tra pratica psicoterapeutica, ricerca e modelli contemporanei di comprensione del funzionamento psicologico.

Nel mio modo di lavorare, il modello AIP – Adaptive Information Processing rappresenta la cornice di riferimento per la concettualizzazione e il lavoro EMDR, ma viene integrato con altri modelli che considero particolarmente utili nella comprensione dei casi complessi.

In particolare, il ragionamento clinico può includere contributi provenienti dalla teoria dell’attaccamento, dal modello cognitivo-evoluzionista, dalla Compassion Focused Therapy (CFT), dalla teoria della dissociazione strutturale e dal metodo Toolbox.

Questa integrazione permette di ampliare lo sguardo oltre il singolo sintomo o il singolo target, considerando anche i sistemi motivazionali, le strategie di regolazione emotiva, le dinamiche di attaccamento, le parti dissociative, le risorse disponibili e ciò che accade nella relazione terapeutica.

Oggi considero la supervisione una naturale prosecuzione del mio percorso clinico: uno spazio nel quale mettere l’esperienza maturata negli anni al servizio del confronto con altri terapeuti. Non per offrire formule predefinite, ma per costruire insieme ipotesi, domande e possibili direzioni di lavoro, mantenendo al centro la complessità della persona e del processo terapeutico.

Vuoi richiedere una supervisione?

Se sei uno psicologo o uno psicoterapeuta formato in EMDR e desideri confrontarti su un caso clinico, approfondire l’applicazione del metodo o ricevere informazioni sul percorso di supervisione, puoi contattarmi per un primo confronto.

Per metterti in contatto con me scrivi una email a info@vincenzocapuano.net o invia un messaggio Whats’app al numero 3281578175.

Salerno

Via Generale Adalgiso Amendola 36, 84125 Salerno SA

LUN - MAR -GIO

9:00 -13:00
15:00 - 19:00

MER - VEN

15:00 - 19:00

FAQ

Hai
domande?

Sì, puoi richiedere una supervisione già dopo il primo livello. Il confronto ti aiuta a mettere in pratica quanto appreso, chiarire i dubbi e impostare il lavoro sui primi casi clinici. Partiremo dalla tua esperienza e dalle difficoltà che incontri, per consolidare gradualmente le tue competenze nell’utilizzo del metodo.

Sì. La supervisione può accompagnarti anche quando hai già esperienza nell’utilizzo dell’EMDR. Puoi richiederla per confrontarti su un caso complesso, comprendere un blocco nella rielaborazione o rivedere il piano terapeutico. È uno spazio nel quale approfondire le tue scelte cliniche e continuare a crescere professionalmente.

Prepara una sintesi del caso: motivo della richiesta di aiuto, storia rilevante del paziente, obiettivi terapeutici, lavoro svolto e difficoltà incontrate. Individua anche la domanda che vorresti approfondire insieme. Organizza le informazioni evitando dati che rendano riconoscibile il paziente. Se il dubbio riguarda proprio come leggere il caso o da dove iniziare, potremo partire da questo.