DOMANDE FREQUENTI - FAQs
Forse anche tu ti stai facendo le stesse domande.
Quando ricercare l'aiuto di uno psicologo?
In termini generali, l’aiuto di uno psicologo va cercato quando si attraversa un periodo di sofferenza psicologica che col tempo non passa o forse peggiora tanto da creare delle limitazioni, dei veri blocchi, nella vita di ogni giorno, sul lavoro, con i familiari o gli amici.
È opportuno andare dallo psicologo quando:
- il tuo malessere interferisce con le cose che dovresti fare, ad esempio fai fatica a concentrarti sul lavoro e commetti errori che prima non facevi;
- i problemi non si sono risolti anche se hai chiesto aiuto a familiari e amici;
- consultare il medico o altri specialisti non ha cambiato nulla;
- ti senti particolarmente preoccupato o molto triste;
- hai dei comportamenti, delle reazioni o dei pensieri che non riesci a controllare e che neanche tu ti spieghi;
- eviti situazioni che prima non ti creavano alcun disagio, ad esempio prendere un aereo o cenare fuori casa;
- ti senti teso e hai spesso difficoltà a dormire, tachicardia e capogiri;
- per stare meglio ricorri all’alcool o ad altre droghe;
- stai così male da pensare di farla finita.
Se mi rivolgo ad uno psicologo significa che sono pazzo o che non sono capace di affrontare i miei problemi?
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Ho davvero bisogno di una terapia? Di solito riesco a gestire i miei problemi.
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Cos’è la Terapia Cognitivo-Comportamentale?
Semplicemente, la Terapia Cognitivo-comportamentale è una forma di psicoterapia che unisce la terapia cognitiva e la terapia comportamentale. L’elemento cognitivo riguarda nello specifico come i nostri pensieri possono influenzare i nostri sentimenti e il nostro umore, mentre la componente comportamentale esamina la relazione tra i nostri comportamenti e i pensieri.
La psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) si propone, di conseguenza, di aiutare i pazienti ad individuare i pensieri ricorrenti e gli schemi disfunzionali di ragionamento, comportamento e d’interpretazione della realtà, al fine di sostituirli e/o integrarli con convinzioni e comportamenti più funzionali.
Perché scegliere una Terapia Cognitivo-Comportamentale?
Ciò che differenzia la Terapia Cognitivo Comportamentale da altre forme di terapia o di tipi di consulenza è che tale approccio è:
- Scientificamente fondato – il trattamento è considerato evidence based, cioè è stato dimostrato attraverso studi controllati che i metodi cognitivo-comportamentali costituiscono una terapia efficace.
- Orientato allo scopo – Il terapeuta, diversamente da altri approcci, lavora in collaborazione con il paziente per stabilire gli obiettivi della terapia, formulando una diagnosi e concordando con il paziente stesso un piano di trattamento che possa adattarsi alle sue esigenze.
- Pratico e concreto – Lo scopo della terapia si basa sulla risoluzione dei problemi psicologici concreti e misurabili.
- Collaborativo – Paziente e terapeuta collaborano per capire e sviluppare le migliori strategie che possano indirizzare il soggetto alla risoluzione dei propri problemi.
- A breve termine – Tale terapia è a breve termine, ogniqualvolta sia possibile. La durata della terapia varia di solito dai quattro ai dodici mesi, a seconda del caso, con cadenza il più delle volte settimanal
Quali sono i principali disturbi trattati dalla Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale?
La terapia cognitivo-comportamentale presenta chiare evidenze di efficacia per i seguenti problemi:
Depressione; Disturbo di panico; Agorafobia; Disturbo d’ansia generalizzato; Fobie specifiche; Fobia sociale; Disturbo ossessivo compulsivo; Disturbo post traumatico da stress; Bulimia; I disturbi di personalità; Dolore; Fatica cronica; Disturbi del comportamento; ADHD; Disturbo dello spettro autistico.
Con problemi in cui la ricerca è ancora limitata, la terapia cognitivo-comportamentale rimane comunque la terapia ad aver ricevuto i maggiori risultati. Ad esempio con: Schizofrenia; Disturbi affettivi bipolari; Ipertensione; Bassa autostima; Terapia dei disturbi della sfera sessuale; Incubi; Gioco d’azzardo; Sindrome del colon irritabile.
Come può aiutarmi la terapia?
In cosa consiste una seduta?
Ogni seduta di terapia è unica e si rivolge a quel singolo individuo, o a quella coppia, ed ai suoi obiettivi specifici. Programmeremo insieme una serie di sedute settimanali, a seconda degli obiettivi, dove ogni sessione dura circa quarantacinque minuti. La terapia può essere a breve, concentrandosi su un problema specifico, o a lungo termine, affrontando questioni più complesse o legate alla crescita personale. Ti verrà chiesto in alcuni momenti di fare dei “compiti a casa” e di fare determinate cose al di fuori delle sedute di terapia. Queste potrebbero essere cose come la lettura di un libro o la compilazione di registri utili a monitorare certi comportamenti. Tutto ciò diventa determinante per elaborare ciò che è stato discusso durante la seduta e integrarlo nella tua vita.
Affinchè la terapia sia più efficace è necessario essere un partecipante attivo, sia durante che tra le sedute. Questo significa che le persone che cominciano un percorso devono essere disposte ad assumersi la responsabilità delle loro azioni, a lavorare verso di sé e verso il cambiamento, ad impegnarsi ad avere una maggiore consapevolezza dei propri comportamenti e della propria vita.
Qui ci sono alcune cose che ci si può aspettare in una seduta di terapia:
- la compassione, il rispetto e la comprensione non giudicante;
- interventi per illuminare i modelli pre-esistenti disfunzionali e i sentimenti negativi;
- vere e proprie strategie per promuovere un cambiamento positivo;
- tecniche efficaci e collaudate insieme a una guida pratica.
Come faccio a prendere un appuntamento?
Ci sono 3 modi per prenotare un appuntamento o scoprire di più sui servizi che offro:
- Chiamatemi al numero 328-1578175
- Compila il modulo che trovi qui sotto e ti richiamerò il prima possibile
- Inviami una e-mail a studiocapuano@hotmail.it
Quanto costa?
Gli incontri individuali (incluso il primo) costano 92 euro (tasse incluse) e durano circa 45 minuti l’uno.
Gli incontri di coppia (incluso il primo) costano 112 euro (tasse incluse) e durano circa 1 h.
Le altre prestazioni, invece, hanno un prezzo che varia a seconda dell’intervento richiesto e delle esigenze della persona (vedi tariffario nazionale).
Ovviamente si rilascia per ogni prestazione una fattura detraibile ai fini fiscali come prestazione sanitaria.
“Se credi che un professionista ti costi troppo è perchè non hai idea di quanto ti costerà un dilettante!”
Ma è vero che le terapie sono infinite? Quanto durano?
La terapia cognitivo-comportamentale è generalmente considerata una terapia a breve termine – da circa 10 a 20 sedute. In genere però, per mia esperienza, già dopo i primi 8 incontri si cominciano ad avvertire i primi benefici. Tu ed io discuteremmo insieme di quante sessioni possano essere necessarie per raggiungere i tuoi obiettivi.
I fattori da considerare per la durata sono:
- Tipo di disturbo o di situazione problematica;
- Gravità dei sintomi;
- Per quanto tempo hai accusato i sintomi che riporti o per quanto tempo hai avuto a che fare con la tua situazione problematica;
- In quanto tempo si fanno progressi;
- Quanto stress stai sperimentando;
- Quanto supporto si riceve, durante il percorso, da parte di familiari e altre persone vicine.
Come funziona praticamente la presa in carico?
Dopo avermi contattato, fisserai un primo incontro con me che servirà ad inquadrare la situazione e analizzare al meglio la tua richiesta di cominciare un percorso di cambiamento. Nel caso in cui la problematica presentata rientri nel mio campo di competenze, alla fine del primo incontro tu ed io stabiliremo, in maniera collaborativa, il tuo percorso di cambiamento.
Un tipico percorso di cambiamento prevede queste fasi:
- Valutazione: Primo colloquio per valutare la situazione nella sua complessità, impostare una breve valutazione dei sintomi (due incontri)
- Contratto terapeutico: concordare su il/i problema/i e gli obiettivi del trattamento. Restituzione della valutazione al paziente e proposta di un percorso fatto di obiettivi realistici da raggiungere. Tali obiettivi saranno flessibili e costantemente aggiornati alle esigenze della persona;
- Sedute di terapia (in media 8-12) dove oltre alla parte delle istruzioni e dei “compiti a casa”, si contestualizzeranno i sintomi all’interno della persona e della sua storia di vita aiutandola a identificare i potenziali ostacoli al miglioramento di sé;
- Valutazione del raggiungimento degli obiettivi concordati: dopo 8 incontri per valutare l’andamento della terapia e la riduzione dei sintomi;
- Piano di prevenzione delle ricadute
- Fine del trattamento e pianificazione sedute di follow-up