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La felicità come trappola: una introduzione al libro di Russ Harris

Il modo più naturale con cui proviamo a lottare con stati d’animo quali ansia, depressione e dolore, è  quello di cercare di combatterli, di cambiarli e di resistergli. Il libro di Russ Harris, “La trappola della felicità: come smettere di tormentarsi e iniziare a vivere” (Russ Harris, 2010) spiega perché le nostre strategie di “combattimento” in realtà siano controproducenti e, addirittura, possano renderci la vita peggiore. La sua visione, possiamo dire che sia una alternativa abbastanza radicale.
Il suo motto è “Basta con il Combattere!”.

Russ Harris è un medico e uno psicoterapeuta specializzato nella gestione dello stress. Nel corso degli anni ha usato i principi dell’ Acceptance and Commitment Therapy (ACT – una nuova forma di psicoterapia, con solide basi scientifiche, che fa parte di quella che viene definita la “terza onda” della terapia cognitivo comportamentale (Hayes, 2004)) per superare le sue battaglie contro il disturbo d’ansia e ora addestra le persone e i professionisti della salute mentale all’utilizzo delle basi di questo tipo di terapia.
Il libro non è incentrato su come fare pensieri felici, ma fornisce al lettore una serie semplici esercizi utili per diventare imparare ad essere maggiormente consapevoli dei nostri pensieri e sentimenti (si tutti anche quelli più difficili e duri da accettare) capaci di disinnescare questi pensieri e sentimenti e, in ultima analisi, persino di accettare questi pensieri e sentimenti, così da poter finalmente sentirci liberi e liberarci di loro e riprendendo a muoverci nel mondo con maggiore consapevolezza e sicurezza.

I miti sulla felicità che ci intrappolano

Uno dei maggiori problemi che questo libro affronta secondo me, sono le profonde credenze a cui facciamo riferimento quando pensiamo alla felicità. Spesso può capitarci di pensare che la felicità debba durare per sempre e che la principale attività della nostra vita dovrebbe essere quella di evitare a tutti i costi le esperienze spiacevoli cercando di controllare tutto ciò che ci accade quando queste ci accadono.
Viviamo in una società ossessionata dalla felicità e questa cosa secondo me è ben rappresentata dal libro di  Russ Harris nella descrizione di 4 miti principali che causano la trappola:

Mito 1. La felicità è lo stato naturale di tutti gli esseri umani.
Mito 2. Se non sei felice, sei difettoso.
Mito 3. Per creare una vita migliore, è necessario sbarazzarci dei sentimenti negativi.
Mito 4. Dovresti essere in grado di controllare ciò che pensi e provi.

Le sei tecniche ACT illustrate nel libro

Il resto di questo libro tascabile ci spiega in che modo le sei tecniche dell’ ACT possono essere utilizzate per gestire sentimenti dolorosi, superare le paure e le insicurezze e ridurre lo stress e le preoccupazioni senza averne più timore.
Per sintesi:

Defusione: tecniche per sgonfiare pensieri inutili e credenze auto-limitanti;
Espansione: accettazione di sentimenti e sensazioni spiacevoli;
Connessione: rimanere in contatto con il momento presente invece di preoccuparsi del passato o cercare di anticipare il futuro;
Osservare se stessi: Diventare familiari con la propria mente;
Valori: Rendere la propria vita significativa chiarendosi i propri valori;
Azione impegnata: lasciare che i propri valori ci spingano ad agire nel mondo in maniera impegnata.

Per concludere

Harris con il suo libro (disponibile su amazon anche qui in formato kindle a pochi euro) non vuole insegnare a liberarsi della felicità, ma semplicemente aiutare a riformulare il come imparare a “vivere una vita ricca, piena e significativa”. Questo concetto è abbastanza diverso da quei fugaci sentimenti di piacere, gioia o gratificazione che vengono offerti dalle culture occidentali ultra consumistiche, dalla favola di una vita vissuta in assenza di momenti di tristezza, paura e rabbia.
Harris sostiene che imparare a vivere una vita piena significa imparare a sentire “una gamma completa di emozioni umane”. Il programma di consapevolezza evidenziato nel libro è piuttosto interessante e credo che potrebbe rivelarsi particolarmente utile per coloro che stanno attraversando un momento di vita in cui si sentono un pò bloccati e vogliono imparare un metodo diverso per essere maggiormente consapevoli dei propri pensieri, di se stessi e delle proprie emozioni.
Leggerlo però non è abbastanza. Per riuscire ad avere degli effetti sinceri e reali nella propria vita c’è bisogno di mettere in pratica gli esercizi o da soli o attraverso l’aiuto di un terapeuta esperto.
In un articolo (R. Harris, 2018) recente sul suo blog, Russ Harris  dice:

“Naturalmente, tali abilità non fuoriescono naturalmente o facilmente. Ci vuole un vero sforzo per poterle sviluppare. Ma se vogliamo investire il nostro prezioso tempo ed energia nel fare quel genere di cose che rendono la vita significativa – invece di sprecarla in inutili lotte con i nostri sentimenti – allora l’apprendimento di queste abilità merita lo sforzo”

Come a dire, invece di lottare con i tuoi sentimenti impara a viverli per sentirti finalmente libero.
Buona lettura a tutti voi.

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