Blog

Psicologia Benessere e Crescita - Consigli e approfondimenti per star bene e crescere insieme

Il dilemma del porcospino e la giusta distanza nelle relazioni

Quanto sono carini i porcospini. Che cosa siamo in grado di imparare da loro? Una delle cose che questi animaletti possono insegnarci è che le relazioni sono un complicato atto di equilibrio tra vicinanza e distanza. E non importa se intendiamo per relazione un rapporto di amore, o un’amicizia stretta.
Ogni rapporto si organizza in modo simile.

Il filosofo tedesco Schopenhauer affrontò questo dilemma quando scrisse del mito del porcospino. Per parafrasare la sua storia, Schopenhauer ha scritto di una notte d’inverno in cui una colonia di porcospini cominciò a sentire freddo.

“Nel tentativo di riscaldarsi gli animaletti cominciarono a stringersi vicino, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripetè quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali…”

Cos’è che ci capita di fare nelle nostre relazioni?

Noi desideriamo essere vicini ma, quando siamo vicini, l’intensità della fusione può diventare soffocante e dolorosa, così ci capita spesso di scappare via. Non appena ci allontaniamo, cominciamo ad avvertire la paura di restare soli. Così, per porre rimedio a questo “male”, torniamo indietro ad abbracciarci fino a quando tutto ciò non arriva ad essere di nuovo “troppo”.

Qual è per te il pericolo in un rapporto? La sensazione di essere pienamente conosciuto o la paura di conoscere pienamente qualcun altro?

Una citazione da uno dei miei autori preferiti, D.W. Winnocott, coglie questa dinamica,

“E’ una gioia stare nascosti, ma è un disastro non essere trovati.”

Come possiamo trovare l’equilibrio tra vicinanza e distanza, tra nasconderci ed essere conosciuti?

4 punti per ritrovare un equilibrio nei nostri rapporti importanti

  1. Per raggiungere questo equilibrio è necessario essere sicuri di sè e sentirsi a proprio agio con ciò che siamo. Questo è l’unico modo in cui possiamo rischiare di essere conosciuti e di stare vicini ad un’altra persona. “Devi amare te stesso prima di poter veramente amare qualcun altro”. Ciò significa che dobbiamo aver chiaro chi siamo al di là dell’altro. Si tratta di stabilire i nostri stessi confini. E se ti stai chiedendo “Chi sono io?” beh, penso sia il caso di esplorare questa domanda un po’ di più.
  2. Pensa a cosa ti piace fare. Nomina le cose che ti rendono felice, quelle che portano valore nella tua vita. Possono anche essere hobby o passatempi, ma l’idea l’importante è che essi siano i singoli fattori che ti compongono come persona.
  3. Dopo aver fatto questo, ricorda di essere anche parte di una tua filosofia. Ad esempio, come ti senti rispetto alla recente politica e perché? Che cosa mangi, e che cosa ti ha portato a comprare i vestiti che indossi? Va bene se non conosci risposta a queste domande, ma l’idea che voglio passarti è l’importanza di cominciare a “riconoscere” ciò che ti ha portato a compiere le tue scelte.
  4. Possedere un proprio senso d’identità può aiutarti a impostare quei confini interni che impediscono agli altri di travalicare chi sei, quello che senti, e come prendi le tue decisioni. Quando stabilisci il tuo personale insieme di confini, sarai in grado, in sostanza, di capire e mettere in pratica l’equilibrio dei porcospini.

Write a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Imparare ad accettare le emozioni negative: la tecnica TRUTH di Gilbertson

Molti di noi evitano di provare alcune emozioni negative, perché temono che sentirle sarà più doloroso che fingere semplicemente …

L’importanza di costruire “confini sani”

Laura si è sempre vantata di essere la solita ” brava ragazza”. Raccontandosi, dice che da bambina le fu insegnato …

Il dolore rovescia la vita, ma può determinare il preludio di una rinascita

“Il dolore è sempre un’esperienza soggettiva”. Nasce come esperienza prettamente fisica collegata ad esperienze …