Categoria: Stress

La felicità come trappola: una introduzione al libro di Russ Harris

Il modo più naturale con cui proviamo a lottare con stati d’animo quali ansia, depressione e dolore, è  quello di cercare di combatterli, di cambiarli e di resistergli. Il libro di Russ Harris, “La trappola della felicità: come smettere di tormentarsi e iniziare a vivere” (Russ Harris, 2010) spiega perché le nostre strategie di “combattimento” in realtà siano controproducenti e, addirittura, possano renderci la vita peggiore. La sua visione, possiamo dire che sia una alternativa abbastanza radicale.
Il suo motto è “Basta con il Combattere!”.

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Affrontare le emozioni negative sviluppando le Abilità di Tolleranza al Distress

Non tutti sanno cosa sia il distress. Tale termine indica quella sensazione negativa di pericolo, dolore, afflizione, angoscia che possiamo percepire in conseguenza di un evento per noi davvero molto stressante: un licenziamento, una perdita improvvisa di una persona cara o di un animale domestico, o in generale tutti quei cambiamenti improvvisi capaci di darci quella sensazione di forte instabilità.

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Cambia i tuoi pensieri per cambiare le tue sensazioni: l’utilizzo delle Coping Cards

Ognuno di noi, nella vita di tutti i giorni è portato a parlarsi e a commentare ciò che gli succede. I fondatori della psicoterapia cognitiva, Beck ed Ellis, nei loro studi individuarono nei pensieri automatici una forte influenza sulle reazioni emotive, fisiologiche e comportamentali ad una determinata situazione (Beck, 2013). Tali pensieri automatici possono essere sia positivi che negativi. Possono, ad esempio, dirci “ce la farai a superare l’esame” o possono ripeterci “è inutile che studi tanto non ce la farai mai”.
Dai pensieri automatici negativi, che a volte sono solo di passaggio mentre altre volte diventano assillanti e fastidiosi, nascono quelle emozioni spiacevoli e quelle sensazioni che spesso portano a bloccarci.

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3 gruppi di segni e sintomi per capire come funzionano gli attacchi di panico

Roberta ebbe il suo primo attacco di panico sei mesi fa. Era nel suo ufficio a prepararsi per una importante presentazione di lavoro quando, improvvisamente, si sentì investita da un’intensa ondata di paura. La stanza, poi, cominciò a girare e Roberta si sentì così scombussolata da cominciare a percepire un fortissimo senso di nausea. Tutto il suo corpo tremava, non riusciva a riprendere fiato, e il suo cuore batteva forte in petto, a mille all’ora. In quel momento si aggrappò alla sua scrivania fino a quando l’episodio non fu passato, lasciandola profondamente scossa e turbata.

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Il tempo passato sui social media? Non correla con la presenza di ansia e depressione negli adolescenti

Il tempo trascorso dagli adolescenti sui social network è aumentato del 62,5 percento dal 2012 e continua a crescere. Proprio …

“La mela non cade mai lontano dall’albero”…ma se cadesse altrove? Alla scoperta del diverso da noi.

“La mela non cade mai lontano dall’albero”…ma se cadesse altrove? Secondo questo noto motto, un figlio …

Imparare ad accettare le emozioni negative: la tecnica TRUTH di Gilbertson

Molti di noi evitano di provare alcune emozioni negative, perché temono che sentirle sarà più doloroso che fingere semplicemente …